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marzo 2018

Potenze del Pensiero (inquinamento psichico) Omraam Mikhael Aivanhov

By |marzo 31st, 2018|Categories: News|Tags: , , , , , , , , |

Potenze del Pensiero (inquinamento psichico) Omraam Mikhael Aivanhov L’INQUINAMENTO PSICHICO Tutti pensano, ma come pensano?…Ci si avvicina a un mucchio di immondizie, lo si smuove e ne fuoriesce un odore nauseabondo. Ebbene,spesso le persone pensano proprio in questo modo: smuovono immondizie, facendone scaturire un tanfo pestilenziale! Tutti pensano, non esiste uomo che non pensi; perfino i pigri, che non fanno nulla, pensano, ma il loro pensiero fluttua come una foglia al vento. Molti pensano a come poter ingannare, scassinare. Gli esseri umani si servono del loro pensiero giorno e notte, ma non sapendo come servirsene, esso non porterà loro granchè, ma inoltre servirà solo a tormentarli e a distruggerli. “Pensare realmente” vuol dire vuol dire innanzitutto a cosa pensare e come pensare. Il pensiero è una forza, una potenza,uno strumento che il Signore ha dato all’uomo affinchè possa diventare come Lui, ossia creatore nella bellezza e nella perfezione. In realtà,mediante il suo pensiero, l’uomo può entrare in contatto con ogni genere di materiali, di quintessenze e di creature, ora nel mondo divino ora nel mondo infernale, e chi non sa che il pensiero è creatore, spesso va a cacciarsi in preoccupazioni talmente negative e distruttive che lo porteranno a demolire se stesso.

maggio 2016

LUCIFERO E IL PRIMO BUGIARDO

By |maggio 11th, 2016|Categories: misteri, occultismo|Tags: , , , , , , , , , , , |

  LUCIFERO E IL PRIMO BUGIARDO Quante volte, nel corso delle nostre ricerche, ci siamo interrogati sulla dicotomia tra FEDE e CONOSCENZA, la quale vedremo si traduce in una dicotomia ancora più filosofica tra OBBEDIENZA e RIBELLIONE. Ed è forse proprio da questa dicotomia che nasce la figura del ribelle per definizione: l’angelo Lucifero. LUCIFERO E IL PRIMO BUGIARDO Nella tradizione popolare con questo termine generalmente s’intende un ipotetico essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna, anzi viene addirittura spesso indicato come il capo dei demoni, il signore degli inferi in cui giacciono i dannati, ed è in questa accezione che in parte del giudaismo e del cristianesimo viene assimilato alla figura di Satana. Questa sostanziale identificazione deriverebbe da tradizioni giudaico-cristiane che forniscono un’interpretazione particolare di un passo di Isaia che tra breve vedremo. Nella fattispecie, il nome Lucifero sarebbe quello che l’entità possedeva prima della sua cacciata dal cielo da parte di “Dio”: l’angelo “portatore di luce” sarebbe cioè divenuto il Satana, cioè “l’avversario” per eccellenza. I principali fautori di questa interpretazione sono stati Girolamo, Tertulliano, Origene, San Gregorio Magno, San Cipriano di Cartagine, San Bernardo di Chiaravalle, Agostino di Canterbury i quali sostanzialmente concordano nell’affermare l’originario stato angelico di Lucifero/Satana e dei suoi angeli/demoni: una condizione paradisiaca da cui sarebbero decaduti a causa della superbia e della ribellione. Possiamo dire in sostanza che questi Padri stabilirono l’identità fra il Lucifero di Isaia e il Satana di Giobbe e dei Vangeli, operando una saldatura che è entrata a far parte della tradizione religiosa e popolare in modo quasi granitico. Il seguente articolo proporrà invece un modello molto diverso: ovvero quello originale, che vede le due figure archetipali di Gesù e Lucifero essere la medesima entità spirituale. L’appellativo “Lucifero” racchiude in sé la funzione dell’archetipo spirituale al quale si riferisce. La parola latina “lucifer” deriva da lux (luce) e ferre (portare). Lucifero significa quindi “colui che porta la luce”. Il latino “lucifer” è a sua volta una traduzione precisa della parola greca “phosphoros.” Anche in questo caso, infatti, la parola “phosphoros” ha come significato quella di “portatore di luce”, essendo costituita da phos (luce) e pherein (portare).

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