E VOI DI CHE YOGA SIETE?
ECCO I VARI TIPI DI YOGA MESSI A CONFRONTO CON LE LORO PECULIARITÀ E DIFFERENZE.

-ANUSARA YOGA

La parola “Anusara“ in sanscrito significa fluire con grazia. E’ anche interpretato come “ascoltare il tuo cuore”, “andare con il flusso”, “seguire la tua beatitudine”.

Unisce il pensiero filosofico tantrico, che ha come nucleo centrale l’affermazione della vita, ed i principi universali di allineamento. Si basa sull’idea che in tutti noi esiste uno spirito divino e usa la pratica fisica dello yoga per aiutare i praticanti ad aprire i propri cuori e sperimentare la grazia divina.

Le classi di Anusara sono molto stimolanti sia per il corpo che per la mente. E’ uno stile abbastanza dinamico, ma nello stesso tempo pone molta attenzione all’allineamento.

 

-ASHTANGA YOGA

L’Ashtanga Yoga è basato su insegnamenti antichi.

E’ uno stile di yoga molto rigoroso che segue specifiche sequenze di asana ed è simile al Vinyasa Yoga, in quanto in entrambi ogni movimento è associato al respiro.

Questo è senza dubbio tra i più diffusi tipi di yoga al mondo.

Questo stile è basato su una pratica in cui si eseguono sempre le stesse posizioni nello stesso ordine. Tra una posizione e l’altra c’è una breve sequenza dinamica chiamata Vinyasa.

Esistono 6 serie diverse e man mano che si va avanti gli esercizi diventano sempre più difficili. Ogni serie è praticata per tanto tempo fino a che non si esegue alla perfezione e così si può passare alla successiva.

In una classe di Ashtanga Yoga sarai guidato ad eseguire le sequenze delle posizioni di continuo. Non viene perso troppo tempo sugli allineamenti e sarai incoraggiato a respirare profondamente mente ti muovi da una posizione all’altra.

Preparati a sudare tanto.

Il movimento continuo e l’uso di mula bhanda (contrazione del perineo), di uddiyana bhanda (contrazione dell’addome) e di jalandhara bhanda (contrazione della gola), sviluppano un grande calore che induce un intensa sudorazione.

 

 

-BIKRAM YOGA

Questo stile nasce circa 30 anni fa grazie ad uno yogi indiano chiamato Bikram Chudhury, il quale creò un tipo di pratica unica dove le classi si svolgono in stanze riscaldate.

Lo scopo del riscaldamento è quello di ricreare la temperatura dell’india, dove lo yoga è nato, che secondo lui sarebbe la temperatura perfetta per praticare. La temperatura si aggira intorno ai 37° (per questo è anche nominato Hot Yoga) ed aspettati che, durante questo tipo di yoga, suderai come mai ti è capitato in precedenza.  Infatti, se hai intenzione di praticare questo stile, avrai sicuramente bisogno di un ottimo tappetino antiscivolo.

Le classi si svolgono praticando una sequenza di 26 posizioni che sono sempre le stesse, ovunque tu vada.

Il principio che si trova alla base di questo stile di yoga è che il nostro corpo è come una spugna, e sudare espelle le tossine accumulate. Inoltre ad alte temperature i muscoli, le articolazioni ed i legamenti si sciolgono e così tutto il corpo diventa più flessibile.

A differenza di altri stili, come ad esempio quello di Iyengar, in questa tipologia di yoga non viene usato nessun tipo di supporto, eccetto un asciugamano per il sudore abbondante.

Potresti aver sentito parlare di Hot yoga, questo è un tipo di bikram yoga dove non si segue la sequenza originale delle 26 posizioni. Fatta eccezione per la sequenza, questi due stili sono la stessa cosa.

-HATA YOGA

Per Hatha Yoga si intende uno stile generico, che non segue particolari scuole, ma si rifà semplicemente alla tradizione.

Si potrebbe affermare che quasi ogni tipo di yoga insegnato in occidente è una variante dell’Hatha Yoga classico.

E’ uno stile che si focalizza quasi totalmente sulla pratica fisica (asana e pranayama), e meno su altri aspetti più spirituali.

In questo tipo di yoga si effettua un modesto sforzo fisico con lo scopo di riuscire a superare i propri limiti fisici. Nello stesso tempo però, non si dimenticano mai il rilassamento e la calma che dovrebbero esserci in ogni asana.

Alla fine di ogni classe ci si sente più forti, più flessibili e sicuramente più rilassati.

L’Hatha Yoga, così come altri stili, aumenta la forza dei muscoli dandogli allo stesso tempo flessibiltà, toglie rigidità alla colonna vertebrale e mantiene le articolazioni elastiche anche se gli anni passano. In generale si ha una maggiore consapevolezza del proprio corpo ed anche la mente ha innumerevoli benefici.

-IYENGAR YOGA

L’Iyengar Yoga è stato sviluppato e reso popolare da BKS Iyengar, uno tra i più influenti yogi di sempre.

Il suo stile è caratterizzato da una particolare attenzione agli allineamenti del corpo durante ogni asana. Questa precisione ha lo scopo di trarre il massimo beneficio da ogni posizione.

Inoltre, sempre per massimizzare i benefici, ma sopratutto per chi non è in grado di eseguire correttamente un asana, in questo stile si usano numerosi attrezzi come mattoni, cinture, cuscini, corde, piccole panche, sedie, coperte e supporti sul muro.

Questo tipo di approccio è stato  una rivoluzione nella storia dello yoga, in quanto ha permesso a molta più gente, anche le persone con problemi fisici, di praticare lo yoga e di sperimentare gli enormi benefici che questa disciplina può apportare alla salute.

Durante le classi di Iyengar Yoga non farai tantissimo movimento e non suderai tantissimo, come ad esempio nell’Ashtanga, ma sarai sorpreso di quanto sia impegnativo, fisicamente e mentalmente, rimanere a lungo in una posizione.

Se per caso hai qualche tipo di problema fisico o magari sei infortunato, probabilmente questo tipo di yoga è il più adatto a te, in quanto i supporti facilitano enormemente l’assunzione di alcune posizioni e di conseguenza sperimenterai maggiori benefici.

-VINYASA FLOW YOGA

Vinyasa è una parola sanscrita che significa “flusso”, infatti le classi di questo stile sono note per il movimento e perché sono particolarmente intense.

Infatti i praticanti, durante le classi, passano da un asana all’altro continuamente e le pause sono rare, diversamente da altri stili dove succede che ci si ferma spesso per perfezionare gli allineamenti.

Si tratta di una tecnica che pone l’accento sul passaggio fluido tra una posizione e l’altra, come una sorta di danza.

Per intensità della pratica questo tipo di yoga è molto simile all’Ashtanga, ma nel Vinyasa due classi non sono mai uguali, mentre nell’Ashtanga sono abbastanza simili l’una con l’altra.

Gli studenti escono da una classe di Vinyasa con un buon allenamento e nello stesso tempo una bella esperienza di yoga.

Questo tipo di yoga è per i più atletici e dinamici. Però se sei nuovo in questa disciplina, dovresti prima prendere qualche lezione in uno stile più lento. In questo modo potrai conoscere e perfezionare gli allineamenti e poi potrai passare a qualcosa di più dinamico, come Vinyasa o l’Ashtanga.

-KUNDALINI YOGA

Il Kundalini Yoga è stato portato in occidente grazie a Yogi Bhajan che ha deciso di diffondere questo tipo di yoga tantrico, praticato per molti anni solo da poche persone. Lui credeva che avrebbe aiutato tutti i ricercatori spirituali a trovare la via.

Questo tipo di yoga comprende sequenze di asana (chiamate kria), tecniche di respirazione dinamica, canti e meditazione. I praticanti cercano di risvegliare l’energia che si trova alla base della spina dorsale (muladhara chakra), chiamata appunto kundalini.

E’ uno stile che pone molta attenzione al potenziamento dell’energia, con sequenze di posizioni di pranayama focalizzate sui diversi chakra.

Il Kundalini Yoga è rivolto a tutti, sia ai più sportivi sia ai meno, che vogliono raggiungere una condizione di maggiore consapevolezza di sé stessi in un contesto di equilibrio e serenità.

Le classi di questo stile di yoga sono molto diverse tra loro, a volte molto energiche in cui vengono praticati gli asana, altre molto calme in cui viene praticata meditazione o alcuni mantra.

-RAJA YOGA

Questo significa letteralmente Yoga Reale. E’ quello che più si rifà agli insegnamenti degli Yoga Sutra di Patanjali.

Proprio come in questo testo non si parla quasi per niente della pratica fisica, nel Raja Yoga si pratica sopratutto meditazione, perché secondo questo stile essa è un preziosomezzo per arrivare a Dio.

Ma non solo, la pratica include vari elementi di altre forme di yoga.

Spesso il Raja Yoga è contrapposto allo Haṭha Yoga,basato principalmente sulpranayama (il controllo della respirazione) e sulle asana (le posizioni). Se dunque quest’ultimo può considerarsi una disciplina fisica basata su un approccio dinamico, il Raja Yoga è sopratutto una disciplina mentale, all’insegna della staticità.

La pratica del Raja Yoga conduce alla scoperta di uno stato interiore che appartiene a noi tutti, e a tutti accessibile, ma è schermato da una serie di abitudini, di processi mentali e di automatismi che ne rendono ardua la percezione diretta.

-POWER YOGA

Questo stile è nato negli ultimi anni, precisamente nel 1995, quando Bender Birch pubblicò un libro su quello che veramente significa stare in forma.

Questa sua opera ebbe un grande successo in America e così si ebbe la diffusione di questo nuovo tipo di yoga.

L’intenzione di Bender Birch era quello di dare una maggiore spinta alla pratica di Ashtanga Yoga, usando delle serie particolarmente impegnative create appositamente per generare calore ed energia.

In un intervista Bender disse: “La maggior parte delle persone non frequentano una classe chiamata Ashtanga Yoga, perché non hanno idea di che cosa significa. Power Yoga, d’altra parte, è un nome molto più familiare per la gente occidentale e così è molto più facile che la frequentino, in quanto presuppone un buon allenamento fisico”.

In pochi anni la popolarità del Power Yoga divenne enorme e dall’America si diffuse in tutto il mondo. Questo stile è caratterizzato da un allenamento molto rigoroso che sviluppa sia forza che flessibilità.

Se sei una persona a cui piace stare tanto in movimento e cerchi un’attività fisica molto impegnativa, senz’altro il Power Yoga può essere la scelta giusta per te.

-SIVANANDA YOGA

Questo tipo di yoga si basa sulla filosofia diffusa da Swami Sivananda di Rishikesh, che ha insegnato ai propri discepoli a “servire, amare, dare, purificare, meditare e a realizzare”.

Al fine di raggiungere questi obbiettivi, Sivananda ha ideato un percorso che coinvolge ogni livello dell’esperienza umana: l’intelletto, il cuore, il corpo e la mente.

La sua opera fu portata avanti dal suo discepolo Swami Vishnu-devananda che introdusse questo stile in America e dà li si diffuse in tutto il mondo. Vishnu-devananda con il tempo fondò alcuni Centri Yoga Sivananda Vedanta internazionali che tutt’ora sono molto famosi.

Lo Sivananda Yoga si basa su 5 principi fondamentali: un corretto esercizio (asana); una corretta respirazione (pranayama), un corretto rilassamento (Savasana), un corretta dieta (vegetariana), e un pensiero positivo (Vedanta) unito alla meditazione (dhyana).

Se stai cercando un tipo di yoga non troppo impegnativo dal punto di vista fisico e molto rilassante, sicuramente questo stile può essere una buona scelta.

-ANANDA YOGA

Per coloro che aspirano a mete più alte e non solo ad una buona tonificazione del corpo, Ananda Yoga è senza dubbio uno stile yoga che ti permette di raggiungere una grande ricerca spirituale.

Questo stile nasce in india grazie a Guru Paramhansa Yogananda (autore di Autobiografia di uno Yogi) e poi si è diffuso in occidente grazie a Swami Kriyananda.

L’Ananda Yoga ci offre l’Hatha Yoga così come era originariamente inteso: come uno strumento per elevare la coscienza e contribuire allo sviluppo spirituale. Grazie a una pratica interiorizzata, sperimenterai l’unione consapevole di corpo, mente e anima, a beneficio di una vita più gioiosa.

In una classe tipica, gli insegnati guidano i loro studenti attraverso una serie di posture di Hatha Yoga più dolci, per innalzare l’energia e preparare il corpo per la meditazione. Le lezioni si concentrano anche su un corretto allineamento ed esercizi di respirazione controllata (pranayama) per facilitare l’esplorazione della dimensione interiore e di auto-consapevolezza.

 

-LO YOGA DELLA RISATA

Questo è una vera e propria forma di yoga che si basa su un concetto molto semplice la risata autoindotta.

Tutti noi sappiamo che ridere fa bene alla salute, ma troppo spesso ce ne dimentichiamo. Situazioni difficili, stress, impegni e troppo lavoro, purtroppo ci hanno portato a ridere sempre di meno, che non fa assolutamente bene per la salute.

Grazie allo yoga della risata si possono utilizzare delle tecniche per ridere spontaneamente e così si hanno innumerevoli benefici sia nel corpo e che nella mente.

Questo stile di yoga si pratica in gruppo e inizialmente si usano delle tecniche per stimolare la risata autoindotta, ma nel giro di poco tempo, questo semplice e stupendo gesto, diventa incredibilmente contagioso e anche spontaneo.