RUBRICA DI ERBOLOGIA: LA BORRAGINE

Libreria esoterica Mandragola

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Pianta tipica delle nostre zone e di questa stagione, cresce ai limiti delle strade nelle zone umide ai limiti del bosco e si riconosce dai fiori azzurri-violacei a 5 petali e dai boccioli cadenti e ricoperti di peluria bianca.Il nome deriva dal latino borra (tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie. Altri lo fanno derivare dall’arabo abu araq ( padre del sudore), attraverso il latino medievale borrago, forse per le proprietà sudorifere della pianta.Nella medicina popolare antica venivano utilizzate le foglie e le sommità fiorite, per abbassare febbre e calmare la tosse secca. Era nota anche come diuretico ed emolliente per i tessuti molli, in virtù delle mucillagini.Fin dall’antichità la pianta ha fama di svegliare gli spiriti vitali. Secondo Plinio “Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere”.Attualmente l’uso terapeutico in quantità rilievanti di foglie e fiori di borragine allo stato crudo è sconsigliato, sia per l’insufficienza delle evidenze mediche (sia positive che controindicazioni), che per il fatto che i petali e le foglie crude conterrebbero, in quantità non ancora ben definite, alcaloidi pirrolizidinici, a potenziale attività epatotossica e cancerogena.

I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni, da cui si ricava un prezioso olio curativo.

Controindicazioni

L’olio di borragine è controindicato nei soggetti che assumono anticoagulanti a causa dell’acido gamma-lineolico contenuto nei semi che può aumentare i tempi di coagulazione.

COME SI UTILIZZA

Si utilizza fresca.
si usa quasi tutta la pianta: i fiori, le foglie, i fusti succosi e soprattutto i semi.

Dopo la fioritura di utilizzano solo le foglioline più giovani. Se si vuole usare la Borragine per i suoi principi attivi va consumata fresca per cui va raccolta quando serve perchè con l’essiccazione le sue proprietà diminuiscono sensibilmente.

Le foglie di borragine si raccolgono in primavera mentre i fiori d’estate all’inizio della fioritura.
Raccogliere i semi è molto difficile in quando sono piante a maturazione scalare ed i semi appena maturi cadono nel terreno.

Il decotto e l’infuso di Borragine aiutano a combattere le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare per la tosse. Inoltre, favorendo la sudorazione, è ottima nei casi di febbre. E’ un ottimo depurativo del sangue sia come infuso che semplicemente consumata come insalata.

I risciacqui aiutano nel caso di infiammazione delle vie orali. E’ buona nelle situazioni di pelle secca, eczemi, psioriasi ed irritazioni in genere.

In cosmetica l’infuso di Borragine aggiunto all’acqua del bagno pulisce e decongestiona la pelle.

Centrifugata con crescione e tarassaco dà un’ottima bevanda depurativa per la carnagione.

La Borragine è una piante selvatica molto utilizzata in cucina. Si utilizzano le foglie, in genere dopo la bollitura, per eliminare la peluria. Le foglie sono ottime fritte con la pastella oppure utilizzate per riempire ravioli e tortellini o semplicemente tritate e fatte a frittata. Possono inoltre essere usate per aromatizzare le varie pietanza con il loro sapore asprigno che ricorda vagamente il cetriolo. I fiori sono commestibili e possono essere usati come guarnizione di diversi piatti. Si possono congelare all’interno di cubetti di ghiaccio per dare una nota di colore alle bevande estive. I fiori di borragine possono essere usati per colorare l’aceto.